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  • Matteo Mannelli

Parquet ecologico: ecco come sceglierlo


il parquet ecologico di laboratorio parquet a firenze

Uno dei problemi fondamentali di oggi è sicuramente il cambiamento climatico, il quale impone a tutti una maggiore cura e attenzione per l’ambiente. Questo aspetto è importante anche per quanto riguarda la scelta del parquet: il mercato odierno, infatti, propone molte soluzioni diverse per poter scegliere e acquistare un parquet ecologico. Vediamo qui come sceglierlo.


Le certificazioni del parquet ecologico


Il mercato stesso, assieme agli enti di controllo, ha creato delle certificazioni apposite che verificano e garantiscono quando un parquet è ecologico.


Ad esempio, il certificato PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) e l’FSC (Forest Stewardship Council) vengono assegnati solo ai parquet prodotti con legno ricavato da alberi cresciuti in foreste attente al green e che quindi sono gestite in modo responsabile ed ecologicamente sostenibile.


Per un minore impatto sull’ambiente, questo tipo di foreste, solitamente presenti nei territori dell’Europa, sono gestite da aziende ed enti che controllano responsabilmente sia il processo di produzione che quello di distribuzione.


Ad esempio, sul lato produttivo vengono usati solo prodotti naturali sia per proteggere il legno da muffe e funghi, sia per le colle usate per realizzare i listelli di parquet.


Sul lato della distribuzione, invece, viene effettuata un’efficiente e oculata organizzazione del trasporto del legno, così da evitare sprechi di energia e gas e ridurre la produzione di anidride carbonica.


Un’altra certificazione molto importante che attesta la qualità del parquet ecologico è l’Ecolabel. Questo marchio europeo riguarda soprattutto i prodotti usati per le rifiniture e le tinte applicate sul parquet, le quali devono essere prive di VOC (composti organici volatili) e formaldeide. Per questo motivo, i prodotti più usati sono solitamente a base di cera o vernici ad acqua, oppure olio di origine vegetale o minerale, tutti prodotti ecologici.


Il marchio Ecolabel garantisce non solo che un prodotto fa un uso limitato e tollerabile di sostanze che in grandi dosi potrebbero essere pericolose per le persone, ma anche che tale prodotto comporta un minor consumo di energia, un minore impatto sulle foreste e meno emissioni nell’acqua e nell’aria.


Il certificato Ecolabel riguarda anche le colle e gli adesivi, ovvero i prodotti che vengono usati per la messa in posa del parquet; anche in questo caso, l’Ecolabel garantisce una maggiore attenzione e cura per la salute sia dell’ambiente che delle persone.


Parquet ecologico: il parquet a basso impatto ambientale


Per chi cerca maggiore attenzione per l’ambiente, oltre alle certificazioni ci sono altre possibilità per scegliere un parquet ecologico.


Ad esempio, può decidere di acquistare un parquet ricondizionato o usato: infatti, quando un parquet è vecchio, invece di buttarlo, si può decidere di rigenerarlo. In questo modo, grazie a tecniche ad hoc, il parquet riacquista la sua bellezza e la sua resistenza, in modo tale da poter essere rimesso sul mercato. In questo caso si parla di parquet ecologico perché grazie al parquet ricondizionato si evita di abbattere nuovi alberi e si recupera legno usato invece di buttarlo.


Oggigiorno va molto di moda il parquet in bamboo: tecnicamente il bamboo non è un albero, ma una pianta, però il parquet realizzato con questo materiale ha caratteristiche di base identiche a quello tradizionale.


Inoltre, il parquet in bamboo è un parquet ecologico perché questa pianta cresce molto rapidamente e quindi può essere rigenerato più facilmente rispetto a un albero. Infine, per scegliere un parquet ecologico si può decidere di acquistare il proprio parquet da un rivenditore locale, in modo tale da diminuire i tempi di trasporto e quindi ridurre le emissioni di anidride carbonica.

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